le parole del padre – realtà/desiderio

Realtà/desiderio

Amare i propri figli significa riconoscerli per ciò che sono, pregi e difetti, qualità e limiti, accettando, cioè, quello che viene chiamato il figlio reale, così com’è.

Questo è il punto di partenza che permette di amare il figlio anche per come potrebbe diventare, rinunciando a ciò che avremmo voluto che fosse, desiderando che possa diventare secondo il suo Io ideale. Accettare, però, non significa farselo andare bene per forza, tutt’altro, significa liberarsi del figlio ‘come vorremmo che fosse’, evitando di plasmarlo secondo i nostri obiettivi, i nostri parametri e aiutarlo, fondamentalmente, a diventare se stesso.

Non è detto che il processo di crescita che nostro figlio percorre, segua la direzione che noi avevamo in mente, anzi, a volte propone curve e deviazioni anche opposte. Il codice paterno è più capace di accettare e immaginare un percorso diverso, trasmettendo fiducia e responsabilità, contrapponendosi al codice materno che, invece, tende a vedere il figlio nella sua dimensione attuale, finendo spesso per accollarsi ogni tipo di colpa, piuttosto che ammettere che ci sia qualcosa nel figlio che non va, offrendogli quindi l’opportunità di costruirsi in modo nuovo, non soggetto alla paura del rischio e del cambiamento.

Photo by IrinaWering

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