il diritto ad emozionarmi

Ho seguito con interesse l’intervento di Saviano sulle diverse abilità, durante la trasmissione ‘Che tempo che fa’ di lunedì scorso. Ne ho parlato con amici e colleghi con disabilità. E con altrettanto interesse ho letto i commenti di Franco Bomprezzi, giornalista che stimo e di cui condivido ‘troppo’ spesso le osservazioni.

Anche in questo caso appoggio la sua riflessione circa l’uso del termine diversamente abile , dell’atteggiamento un po’ pietistico che sottintende tutto il discorso di Saviano e della necessità di parlare prima di tutto di diritti che di abilità diverse.

Però, c’è un però.

C’era qualcosa, del giusto discorso di Bomprezzi e delle reazioni altrettanto giuste di alcuni amici, che non mi bastava.

Poi ho pensato.

Ho pensato a quando, guardando le paralimpiadi, mi sono emozionato, per l’ennesima volta, di fronte a certi gesti atletici.

La necessità di riportare il discorso alle persone, liberandolo da un pietismo e da un sentimentalismo che accudisce ma non garantisce diritti fino in fondo, è sacrosanta.

Reclamo, però, il diritto ad emozionarmi.

Di fronte a un atleta non vedente che vince i 100 metri stile libero oppure a un altro atleta che sulla sua sedia a rotelle gioca una partita di ping-pong o di scherma nonostante la propria disabilità o davanti a Petrucciani che riempie l’aria di musica nonostante la sua disabilità.

Lo stesso diritto che reclamo quando, al concerto di Bruce Springsteen, mescolo le lacrime alla pioggia o quando mi perdo tra le parole di uno scrittore, tra le sfumature di un pittore o, quando, godo del sapore di un piatto ben cucinato.

Emozionarmi, non perché c’è un povero disabile che fa le cose come un normodotato ed è più bravo perché, poverino, ha più difficoltà da affrontare.

Emozionarmi, semplicemente, perché qualcuno svela che la normalità non esiste, esiste solo la particolarità, la capacità di confrontarsi ancora con i propri limiti e superarli. O almeno provarci.

Non per dimostrare di essere come gli altri, semplicemente per affermare di essere se stessi.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in EDUCAZIONE ALLA DIVERSITA', SGUARDI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...