una settimana da scrittore: mercoledì

Mercoledì, mattina

31°

La poesia dipende dalle relazioni.

Questo mi porto a casa dalla lezione di Pablo Auladell. Quella che ha tenuto questa mattina per il corso Vadè l’acrobat – Lafabbricadellefavole.

Ha parlato di premonizioni, di realtà e di poesia.

Non sono i singoli soggetti, per quanto poetici, a rendere poetica un’illustrazione bensì la relazione che l’illustratore costruisce tra loro.

Faccio mio questo insegnamento anche per ciò che riguarda la scrittura.

Non sono belle immagine poetiche a rendere un testo poetico, nel senso più ampio del termine, bensì la relazione che lo scrittore costruisce tra loro.

Relazione tra parole e realtà, tra realtà e realtà, tra parola e parola.

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Rasmus y el vagabundo, Kalandraka. 2011 – Texto de Astrid Lindgren

È come la vita di una persona, la sua poetica sta tutta nell’equilibrio delle relazioni.

Quando nasce una storia è come un parto, difficile ma di grande soddisfazione. Sperimenti una grande gioia, un senso di pienezza, di riuscita. Come un bambino appena nato anche una storia, appena nata, sembra perfetta. Poi passano i giorni, le settimane, gli anni e quel neonato assume un’altra forma, cambia, cresce. Non è più lui rimanendo sempre se stesso. Lo stesso vale per un testo. È perfetto appena nato ma, col tempo, deve assumere un’altra forma, cambiare, crescere. Non sarà più lo stesso rimanendo sempre se stesso.

Perché così deve essere.

Lo scrittore è come un padre. Dopo avergli dato la vita deve aiutarlo a vivere.

Mercoledì, pomeriggio

36°

Perdersi.

Quando scrivi devi accettare la necessità di perderti, perché è nel ritrovarsi che nasce una storia.

Oggi pomeriggio mi sono perso, tra storie, racconti, diari, immagini, sogni.

Mi sono ritrovato solo, piccolo poi in mezzo a tante sedie vuote, in cerca di un perché e di un quando.

È stato bello.

Come sempre la mia parte razionale pensava che stessi perdendo tempo, che stessi sciupando quelle ore preziose senza scrivere una parola, senza formulare una buona frase. Invece non è così.

Oggi mi sono perso e quando mi sono ritrovato ho seminato la mia prossima storia.

Come direbbe Pablo Auladell, ho avuto una premonizione.

Poche parole, scelte, perché diano frutto al tempo opportuno.

Perché? Quando?

Non lo so, attendo attento.

un fiore2

Simone Rea, Un fiore blu

Spensierato

Inciampando

Svogliato

Ritrovarsi

Processi

Strategie

… e comunque non sono proprio solo.

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