Leggere è noioso! Bambini e lettura: un incontro è possibile?

(No fundo em portugues)

il principe ranocchiotagliato

Illustrazione di Attilio Palumbo

Sono solito dire che ho ‘imparato a leggere’ a 17 anni quando la mia professoressa di lettere mi obbligò a passare l’estate insieme ad alcuni grandi romanzi, primo tra tutti… ve lo dico alla fine!

Come mai, seppur la mia casa fosse sempre stata piena di libri, sono arrivato così tardi a scoprire il piacere della lettura?

Tra i vari motivi, il più importante è che fino a quel tempo mi era stata proposta un’idea del leggere poco attraente, noiosa, legata principalmente a delle valutazioni.

Ecco allora alcuni suggerimenti per avvicinare i bambini alla lettura e la lettura ai bambini:

  • innazitutto dobbiamo ricordare che l’obiettivo non è quello di creare lettori onnivori e superappassionati; l’obiettivo è dare ai bambini gli strumenti perché possano liberamente scoprire e capire se e quanto e cosa gli piace leggere;
  • un libro può anche essere brutto! Per questo un buon lettore bambino deve imparare a distinguere tra un libro che valga la pena portare a termine, anche con fatica e un libro che si possa abbandonare a metà strada, senza sensi di colpa o un brutto voto;
  •  non avere preclusioni! Non esistono il libro giusto o quello sbagliato. Esistono i libri e le storie, sta a noi scegliere quella che in quel momento ci sembra più… adatta, funzionale, emozionante, stimolante, raggiungibile, significativa per i nostri bambini;
  •  i classici sono belli ma difficili da leggere oggi! Non c’è nulla di male se un bambino non conoscerà mai Oliver Twist;
  • la lettura ha a che fare con la passione e il gusto e la bellezza e il gioco e l’avventura! Non con il dovere e la punizione e l’intelligenza e la serietà e la noia;
  •  l’oggetto libro è una cosa meravigliosa… ma anche un e-book lo è! Sono diversi ma non contrapposti, complementari e non sovrapponibili;
  •  è colpa della tv, è colpa dei videogiochi, è colpa dei genitori, è colpa della società, è colpa dello sport, è colpa della scuola… se si legge poco. Sì. Ma è anche un po’ colpa di ciò che gli scrittori scrivono e che gli editori pubblicano;
  •  c’è chi legge nel silenzio assoluto, chi ascoltando la musica, chi in bagno o in giardino o in autobus, chi prima di dormire e chi la domenica pomeriggio: non esistono un luogo o un tempo giusto per leggere! Per questo, soprattutto a scuola, siate creativi: si può leggere seduti al banco ma anche sdraiati per terra, da soli oppure in gruppo e poi, provateci ve ne prego, permettete ai bambini di leggere senza dover consegnare una scheda di lettura finale;
  • frequentate le biblioteche e le librerie, non per comprare qualcosa. Sono luoghi affascinanti e pieni di meraviglia dove guardare, toccare, conoscere, incontrare, passare un po’ di tempo… insomma, stare bene;
  • preparatevi! Leggere è anche estremamente pericoloso, a volte doloroso, spesso stravolgente. State pronti, allora, con le braccia aperte, in silenzio per quando un bambino arriverà e avrà bisogno di un caldo abbraccio.

Ora ve lo posso dire, il libro con il quale ho ‘imparato a leggere’ è Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen.

E voi con che libro avete imparato a leggere? Qual è stato il libro che vi ha fatto innamorare della lettura?

Questo post ha indubbiamente un debito di riconsocenza con i 10 diritti del lettore pubblicati nel libro “Come un romanzo” di Daniel Pennac

Ler é chato! Crianças e leitura: um encontro é possivel?

il principe ranocchiotagliatoIlustraçao de Attilio Palumbo

Costumo dizer que eu “aprendi a ler” aos 17 anos , quando minha professora de literatura me obrigou a passar o verão com alguns grandes romances, o primeiro foi… vou dizer no final!

Por que, embora minha casa sempre foi cheia de livros, cheguei tão tarde a descobrir a alegria da leitura?

Há várias razões, porém, a primeira é que até meus 17 anos tinham me proposto uma ideia da leitura desinteressante, chata, ligada à avaliação.

Aqui ofereço algumas sugestões para introduzir as crianças à leitura e vice-versa :

  • em primeiro lugar, devemos lembrar que o objetivo não deve ser o de criar leitores onívoros, o objetivo é dar às crianças as ferramentas para que elas possam explorar livremente e entender se e quanto o que eles gostariam de ler;
  • um livro pode ser ruim! Um bom leitor-criança deve aprender a distinguir entre um livro que vale a pena concluir, mesmo com muito trabalho e um livro que pode ser abandonado no meio do caminho, sem culpa ou uma nota ruim;
  • tenha a mente aberta! Não há livro certo ou errado ou autor indicado ou inadequado. Há livros e histórias, cabe a nós escolher qual no momento parece mais… adequado, funcional, excitante, estimulante, acessível, significativo;
  •   os clássicos são lindos , mas difíceis de ler hoje! Não há mal nenhum se uma criança nunca conhecerà Oliver Twist ;
  •  a leitura tem a ver com a paixão e o gosto e a beleza e o jogo e a aventura! Não com o dever e o castigo e a inteligência e a seriedade e o tédio;
  • o livro é um objeto maravilhoso… mas também um e-book é tal! Eles são diferentes mas não opostos, complementares e não substituíveis;
  • a culpa é da TV, a culpa é dos jogos de vídeo, a culpa é dos pais, a culpa é da sociedade, a culpa é do esporte, a culpa é da escola. Se as crianças lêem pouco é também culpa do que os escritores escrevem e os editores publicam;
  • há aqueles que lêem em silêncio e aqueles ouvindo música, quem no banheiro ou no jardim ou no ônibus, quem antes de ir dormir e quem nas tardes dos domingos. Não há lugar ou tempo certo para ler! Por esta razão, especialmente na escola, precisa ser criativos: pode ler sentado à mesa mas também deitado no chão, sozinho ou em grupo. Mas sobretudo, por favor, permita às crianças ler sem ter que escrever algo sobre o livro;
  • visitar as bibliotecas e as livrarias, sem ter que comprar algo. Elas são fascinantes e cheias de maravilhas onde podereis olhar, tocar, aprender, conhecer, passar algum tempo… em suma, se sentir bem;
  • prepare-se! A leitura também é extremamente perigosa , às vezes dolorosa, muitas vezes esmagadora. Esteja pronto, então, com os braços abertos, em silêncio porque vai chegar uma criança que precisarà de um abraço caloroso.

Agora eu posso dizer: o livro com que eu ‘aprendi a ler’ é Orgulho e Preconceito de Jane Austen.

E você com qual livro ‘aprendeu a ler’? Qual foi o livro que fez você se apaixonar pela leitura?

Este post, sem dúvida, tem uma dívida de riconsocenza com Os 10 direitos dos leitores publicados no livro “Como um romance “, de Daniel Pennac
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