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Collegialità cioè me ne importa e mi sta a cuore perché è nostro!

Di Don Lorenzo Milani si possono dire tante cose.

Perché sono tante le piccole e grandi sollecitazioni che ci ha lasciato.

Sia per quanto riguarda la Chiesa che per quanto riguarda la scuola e l’educazione in generale.

Uno degli aspetti per me più interessanti e che abbiamo un estremo bisogno di recuperare è il concetto di collegialità.

Il libro più famoso di Don Milani (ma non solo quello), Lettera a una professoressa non è suo o almeno solo suo ma è il risultato di un lavoro collettivo.

È scritto da molte mani, frutto di diversi punti di vista.

Al di là del contenuto, ancora entusiasmante per chi crede in una scuola che non “fa parti uguali tra diseguali”, la forma in questo caso è un invito, una proposta e una sollecitazione assolutamente attuale.

Per la scuola ma non solo.

Se la scuola, infatti, è proiezione della futura società, domandarci che scuola vogliamo oggi significa immaginare in quale società vogliamo vivere domani. Continua a leggere

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La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre!

c80b3a7352635ca1128691035c07505cQualche giorno fa Debora Serracchiani ha detto che
“La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza.”
Tutti ad attaccarla.
Secondo me non le avete dato il tempo di finire la frase.

Continua a leggere

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La diversità non è una scelta

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La diversità non è una scelta,
ma un dato di fatto!

Di questo parlo spesso con i bambini a scuola.
Che non sta a noi decidere se accettare o meno la diversità.
Perchè la diversità esiste e persiste nonostante la nostra approvazione.
E che la nostra approvazione non c’entra nulla con ciò che è naturale o meno.
La diversità, per esempio, è molto più naturale dell’uguaglianza.
Che consideriamo più accettabile solo perché più confortevole.

La diversità non è una scelta,
ma un dato di fatto.
Quello che possiamo scegliere, però, è come relazionarci con la diversità.

“Mentre Enrico pensava a tutto ciò, distratto, inciampò in una radice. Immediatamente si rialzò, si pulì le ginocchia e controllò che nessuno lo avesse visto.

Fissò la radice e sorrise.

Pensò a Paola e capì: come gli alberi, anche le persone hanno una parte nascosta e misteriosa che puoi conoscere solo se sei disposto a inciampare in loro.”
LaLezioneDegliAlberi

Siate coraggiosi,
siate liberi,
siate curiosi.

Inciampate!

16 maggio – #GiornataMondialeControLOmofobia

 

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Il valore inclusivo dei contesti

“Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme”

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Ieri ho concluso un percorso di formazione in provincia di Trento, sul valore inclusivo dei contesti e della comunità.
Due gruppi di lavoro diversi, due percorsi di grande valore.
E sperimento ancora una volta, come dice Paulo Freire, che i processi educativi hanno senso nel momento in cui portano un valore aggiunto a tutti i partecipanti.
Ancora di più: il percorso formativo è il percorso del gruppo intero, del quale anche il formatore fa parte… gli uomini si formano insieme.

Cosa ho imparato, quindi?
Il valore inclusivo dei contesti è come queste bolle.
Delicato
leggero
colorato
divertente
essenziale;
tante forme
vari colori
diverse grandezze
ognuno, uno!

E l’insegnante che fa?
Soffia!

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Essere se stessi, un rischio

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In queste ultime settimane ho incontrato molti e molte adolescentigiovani

A parte il grande senso di speranza
Perchè, diciamocelo, non esistono solo i bimbiminkia
Poi certo ci sono anche gli ormai populisti e qualche germe di fascistello
Però, al netto di ciò, a me questi 17enni/20enni mi sono proprio piaciuti, mi hanno dato un momento di allegria, uno sprazzo di cielo, un senso di possibile
Certo, sono tosti, ambivalenti, un momento interessati e combattivi e, subito dopo, completamente assenti e disinteressati
Sempre interessanti, però

Il nostro campo di incontro è stata la scrittura e la lettura
Molti non leggono libri, qualcuno scrive (anche se si vergogna a dirlo) eppure sono affascinati dall’esprimersi attraverso le parole, dal ritmo lento della penna sul foglio, dalla lettura e dall’ascolto del pezzo di vita che l’altro ha messo sulla carta

Quanta fragilità, quante incertezze e paure ma anche quale profondità, quale immensità e quante piccole gioie insignificanti
Il desiderio di potersi liberare dagli stereotipi, dalle costrizioni, dalle imposizioni sociali
Essere ascoltati, capiti, amati indipendentemente da tutto

Io ricordo bene la mia adolescente giovinezza
Siamo ancora gli stessi, sempre gli stessi
Alla ricerca di chi possiamo essere, interessati a esprimere il nostro potenziali senza che il giudizio degli altri ci condizioni
Lo so, la relazione con l’altro, anche quando vincolo, è un passaggio fondamentale
Ma sentirsi un palloncino accerchiato da spille pronte a pungerti appena cerchi di cambiare, di crescere, di elevarti, di diventare te stesso, soprattutto quando essere te stesso esce dagli schemi predefiniti di chi ti sta attorno, è difficile

Ti lascia la continua sensazione di essere sbagliato
Eppure, in quel desiderio-paura,c’è l’unico rischio che vale sempre la pena correre
Essere se stessi

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