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Omino Macchino e la sfida della tavoletta

“L’omino macchino e la sfida della tavoletta” è il primo libro che ho pubblicato.
La mia prima avventura letteraria insieme all’amico Claudio Imprudente e Luca Giommi.
Un testo per ragazzi sul valore della lentezza non come contrapposizione alla velocità ma come suo completamento.
Lentezza è il contrario di superficialità, non di velocità.

La casa editrice ha deciso di non commercializzare più l’opera.
Succede quando le vendite sono scarse (e poca è la promozione).

Comunque, io e Claudio ImprudenteBis abbiamo acquistato le copie rimaste e continueremo a farle girare, a parlarne, a leggerle ai ragazzi.
Perchè i buoni libri non hanno data di scadenza…

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“Siamo in grado di sentire sempre di più, i mezzi di informazione ci consentono di ricevere masse di informazioni incalcolabili: ma non ascoltiamo più… Scriviamo migliaia di messaggi ma stiamo perdendo la capacità di associare una parola a un concetto”

 

Se qualcuno ne volesse una copia autografata e quindi unica, sa dove trovarci!
E se siete lontani, contattateci in privato che ci accordiamo!

Omino Macchino, Ancella Cancella, Chioccio Lina, Piera Tastiera e gli altri componenti della banda delle macchie, vi aspettano!

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Premio Letterario Nazionale Uniti per Crescere. Diversamente uguali: la disabilità vista con gli occhi di bambini e ragazzi

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L’Associazione ‘Uniti per Crescere Onlus’, con sede a Padova presso il Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino è da anni impegnata nel diffondere la conoscenza delle malattie neurologiche del bambino e dei bisogni di chi ne è colpito, e nel migliorare la vita di questi pazienti. In particolare, l’Associazione conduce un progetto per favorire l’inclusione scolastica mediante il coinvolgimento consapevole di insegnanti, genitori e compagni di classe.

Nell’ambito di tali attività, l’Associazione indice per l’anno scolastico 2016/2017 un Premio Letterario Nazionale sul tema: ‘Diversamente uguali: la disabilità vista con gli occhi di bambini e ragazzi’. Il concorso vuole esplorare la percezione della disabilità nei bambini e nei ragazzi utilizzando la scrittura come mezzo per veicolare emozioni, riflessioni, dubbi, paure, speranze, perché la disabilità non appartiene a un mondo separato dalla ‘normalità’ ma si pone in un continuum di cui tutti noi, sin dall’infanzia, facciamo parte. Il concorso si inserisce all’interno del più ampio progetto di integrazione del bambino con disabilità e desidera offrire un’ulteriore possibilità alla scuola e al singolo alunno di crescere nella vera accettazione dell’altro. La Giuria, presieduta da Luigi Dal Cin, noto autore di libri per ragazzi – premio Andersen 2013 per il miglior libro 6/9 anni – sarà composta da Gigliola Alvisi, scrittrice per ragazzi, Roberto Parmeggiani, educatore e scrittore per ragazzi, Carla Ravazzolo, insegnante e scrittrice, Lisa D’Este, genitore dell’Associazione.

Il concorso si rivolge agli studenti della Scuola Primaria – a partire dalla classe terza – e della Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado, ed avrà ad oggetto componimenti letterari in ogni forma stilistica (racconto realistico, racconto fantastico, diario, lettera, biografia, etc…)

Bando

Premio Letterario Nazionale Uniti per Crescere

Diversamente uguali: a disabilità vista con gli occhi di bambini e ragazzi

  1. L’Associazione ‘Uniti per Crescere’ Onlus indice la prima edizione del Premio Letterario Uniti per Crescere sul tema “Diversamente uguali: la disabilità vista con gli occhi di bambini e ragazzi”. Il concorso vuole esplorare la percezione della disabilità nei bambini e nei ragazzi utilizzando la scrittura come strumento per veicolare emozioni, riflessioni, dubbi, paure e speranze. La disabilità infatti non appartiene a un mondo separato dalla ‘normalità’, ma fa parte del nostro vissuto sin dall’infanzia. Il concorso si inserisce all’interno del più ampio progetto di inclusione del bambino con disabilità nella scuola e desidera offrire un’ulteriore possibilità al singolo alunno di crescere nella piena accettazione dell’altro.
    2. Il Premio è articolato nell’unica sezione Narrativa.
    3. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti gli studenti frequentanti la Scuola Primaria, dalla classe terza, e la Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado.
    4. Gli elaborati saranno suddivisi nelle seguenti categorie:
    A: Scuola Primaria: classi terze, quarte e quinte,
    B: Scuola Secondaria di Primo Grado,
    C: Scuola Secondaria di Secondo Grado.
    D: una categoria speciale sarà riservata a fratelli o sorelle di una persona con disabilità; sarà a discrezione dell’autore scegliere se concorrere nella categoria speciale o a quella di appartenenza per frequenza scolastica.
  2. Le opere, inedite e redatte in lingua italiana, dovranno pervenire via posta in cinque copie inserite nello stesso plico. Ogni opera dovrà recare il titolo e la categoria cui partecipa, ma non dovrà riportare alcun segno di identificazione in modo da garantire l’anonimato per i lavori della Giuria. Nello stesso plico dovrà essere presente una busta sigillata contenente i seguenti dati del partecipante: nome, cognome, età, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, indirizzo e-mail, scuola frequentata e la seguente dichiarazione firmata sia dal partecipante che, nel caso di minori di età, da un genitore: “Io sottoscritto…, avendo preso visione e accettato il bando di partecipazione al PREMIO LETTERARIO UNITI PER CRESCERE dichiaro che il testo allegato intitolato… è una mia opera, autentica e inedita, e con questo sollevo il Premio Uniti per Crescere da ogni eventuale accusa di plagio e relative conseguenze legali. Autorizzo l’Associazione Uniti per Crescere Onlus al trattamento dei dati personali per le sole finalità di partecipazione al Premio, ai sensi del D. Lgs. 196/2003 a tutela della privacy”.
    6. Ogni opera dovrà avere un unico autore.
    7. Gli elaborati non dovranno superare le tre pagine dattiloscritte, per un massimo di complessive 9000 battute compresi gli spazi.
    8. Sono ammesse tutte le forme stilistiche (racconto realistico, racconto fantastico, diario, lettera, biografia, etc…).
    9. Ogni autore può partecipare con una sola opera.
    10. Le opere dovranno essere inviate tramite posta cartacea entro il 1 marzo 2017 all’indirizzo Associazione Uniti per Crescere presso Prof. Giorgio Perilongo, Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino, via Giustiniani n. 3, 35128 – PADOVA (PD).
    11. La Segreteria Organizzativa del Premio, all’atto della ricezione delle cinque copie cartacee, provvederà ad inviare una e-mail per confermare l’iscrizione al Premio. Il partecipante deve mantenere il proprio indirizzo e-mail operativo e funzionante per poter essere contattato.
    12. Il materiale inviato non sarà restituito.
    13. Gli elaborati saranno valutati da una Giuria presieduta dall’autore di libri per ragazzi Luigi Dal Cin e nominata dal Presidente dell’Associazione in accordo con il Presidente di Giuria. La Giuria, oltre al Presidente, sarà composta da quattro membri selezionati sulla base di specifiche competenze ed esperienze. Le scelte della Giuria sono insindacabili e inappellabili, anche nell’eventuale decisione di non assegnare un premio. Il lavoro della Giuria sarà supportato da un incaricato scelto tra i soci dell’Associazione che assumerà il compito di segretario verbalizzante dei lavori.
    14. Per ogni categoria saranno premiati gli elaborati classificati al primo posto.
    15. I Premi saranno così suddivisi:
    Categoria A – Scuola Primaria, classi terze, quarte e quinte: 400 euro, dei quali 100 euro al vincitore e 300 euro alla scuola di appartenenza;
    Categoria B – Scuola Secondaria di Primo Grado: 450 euro, dei quali 150 euro al vincitore e 300 euro alla scuola di appartenenza;
    Categoria C – Scuola Secondaria di Secondo Grado: 500 euro al vincitore, dei quali 200 euro al vincitore e 300 euro alla scuola di appartenenza;
    Categoria D – Fratelli di bambini con disabilità: lo stesso premio previsto per la classe scolastica di appartenenza del partecipante.
    Accettando il Premio il Vincitore autorizza l’Associazione ‘Uniti per Crescere’ ad utilizzare il nome del partecipante e il suo elaborato senza alcun diritto di ricevere ulteriore compenso.
  3. La Giuria si riserva di segnalare gli elaborati particolarmente meritevoli per originalità di stile e di tema. I partecipanti che verranno segnalati accettano di riconoscere all’Associazione ‘Uniti per Crescere’ gli stessi diritti concessi dai Vincitori.
    17. I premi possono essere attribuiti ad un concorrente che sia già stato vincitore nelle precedenti edizioni solo dopo un intervallo di tre anni.
    18. L’Associazione darà comunicazione ai Vincitori e ai Segnalati a mezzo e-mail e telefono informando altresì sulla data di premiazione (prevista per il mese di maggio) e le sue modalità.
    19. La Cerimonia di Premiazione sarà organizzata in forma pubblica.
    20. I premi dovranno essere ritirati, se possibile, personalmente mediante presentazione di un proprio documento di riconoscimento. Ove non venissero ritirati, rimarranno di proprietà dell’Associazione.
    21. Per quanto non previsto dal presente bando, le decisioni sono rimesse al Presidente dell’Associazione.
    22. La domanda di adesione è reperibile sul sito internet dell’Associazione ‘Uniti per Crescere Onlus’: www.unitipercrescere.net.
    23. La partecipazione al Premio implica l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento. La mancata osservazione del regolamento comporterà l’esclusione dal Premio.

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Inno alla diversità

La letteratura per l’infanzia è un inno alla diversità.

I libri per ragazzi, in relazione al tempo e al contesto culturale in cui nascono, sono quelli che rompono prima di altri gli stereotipi proponendo personaggi che escono dagli schemi.
Offrendo una grande varietà di immagini con le quali è possibile identificarsi, sono un buon antidoto all’omologazione.

Da Dickens a Roald Dahl.
Da Bianca Pitzorno a Jerry Spinelli.
Da Davide Calì a Oliver Jeffers.

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Una ricchezza di proposte che, però, deve essere messa a disposizione dei bambini, che deve essere resa sempre più accessibile, con la quale i bambini devono poter convivere quotidianamente.
Perché il rischio di uniformarsi è dietro l’angolo.
Il rischio di non essere più in grado di immaginarsi e sognarsi e scoprirsi unici è fortissimo.

Voci che parlano più forte e con mezzi apparentemente più accessibili formano un pensiero unico del quale poi è difficile liberarsi.
La principessa addormentata e il principe azzurro… che gran fregatura. Soprattutto se sono l’unica immagine a cui possiamo riferirci.

Frequentate i libri.
Le storie.
Le librerie.
Le biblioteche.
La diversità delle esperienze.
Le tante e differenti possibilità di essere.

Leggete e tra le parole troverete non solo un pezzo di voi stessi, ma anche qualcosa dell’altro che non siete ma che vi capiterà di certo di incontrare.

Leggete perché questo allenamento alle relazioni è uno degli antidoti più forti al razzismo, all’esclusione, al rifiuto di chi non è come noi che non ci farà paura perché diverso, anzi in quanto diverso ci interesserà.

Leggete, crescete liberi e felici.

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Bambino speciale a chi?

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Illustrazione – Rebecca Dautremer

Tra le tante espressioni che si utilizzano per definire i bambini considerati diversi, quella che ho più difficoltà a sopportare è: bambino speciale!

Mi aspetto sempre che in risposta a: “Ma che bambino speciale che sei!”, il bambino dica: “Bambino speciale a chi?”.

Perché?

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apprendere nuove strade

La sede dell’Associazione CDH e della Cooperativa Accaparlante per la quale lavoro è stata dichiarata inagibile per ‘crepe nel sottotetto e nel pavimento del primo piano con elevatissima possibilità di cedimento’. (tralascio ogni tipo di polemica, per ora).

Abbandonata la struttura, ne abbiamo cercata e fortunatamente trovata un’altra.

La prima cosa che abbiamo scoperto è di avere molti amici, tante persone che ci vogliono bene e si sono prese cura di noi.

La nuova struttura che ci ospita si trova dall’altra parte della città, in una zona che non conosco, che pochi di noi conoscono, che non avevo mai raggiunto, nella quale è difficile orientarsi.

Orientarsi, in questo momento, è il problema, mio, dei miei colleghi e delle persone con disabilità che lavorano con noi. Orientarsi, non solo per trovare la strada giusta ma anche per riprendere il lavoro, per rimettere insieme il gruppo, le relazioni, i tempi. Perdere quello spazio è stato come ritrovarsi improvvisamente nudi: come fare? Che fare? In che modo fare?

Come dice Sandra “Voglio condividere con tutti voi la fatica di questo adattamento, la difficoltà di sentirsi “a spasso”, di rispondere alle emergenze, di sentire il carico di tante persone che trovano nel CDH un punto di riferimento oltre a un luogo di lavoro. E ora il punto di riferimento, almeno quello fisico, vacilla anche per noi.”

Mentre, lunedì, cercavo la strada per tornare a casa leggevo il nome di quelle vie e pensavo a quante cose nuove mi stavano cadendo addosso.

Faticoso coglierle e ordinarle.

Faticoso ma anche estremamente stimolante.

Apprendere nuove strade.

Ecco, forse, cosa ci sta insegnando questa nuova (dis)avventura.

Ridefinire una mappa relazionale, organizzativa, lavorativa, scoprendo nuove strade di comunicazione, nuovi quartieri emotivi, nuovi scorci sul nostro modo di fare, nuovi negozietti nei quali trovare prodotti, fino ad ora sconosciuti, in fondo nuove opportunità. Trovare, dietro l’angolo, un nuovo segnale stradale, un sentierino nascosto, un giardino con un bel tavolo di legno, nuovi luoghi di incontro, anche e soprattutto con noi stessi.

Apprendere nuove strade, per riadattarsi, non solo come azione passiva che toglie qualcosa, ma anche come atteggiamento attivo che permette, scavando un po’, di scoprire un tesoro, nuove risorse da mettere in gioco.

Non c’è dubbio che un gruppo come il nostro saprà trarre da un’esperienza come questa nuovi orizzonti, nuove strade da percorrere. E lo farà, come al solito, con tanto caffè e molte risate.

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