Archivi tag: libri

Essere se stessi, un rischio

6bfb43e9134c8e7e92385b50ca04d137

In queste ultime settimane ho incontrato molti e molte adolescentigiovani

A parte il grande senso di speranza
Perchè, diciamocelo, non esistono solo i bimbiminkia
Poi certo ci sono anche gli ormai populisti e qualche germe di fascistello
Però, al netto di ciò, a me questi 17enni/20enni mi sono proprio piaciuti, mi hanno dato un momento di allegria, uno sprazzo di cielo, un senso di possibile
Certo, sono tosti, ambivalenti, un momento interessati e combattivi e, subito dopo, completamente assenti e disinteressati
Sempre interessanti, però

Il nostro campo di incontro è stata la scrittura e la lettura
Molti non leggono libri, qualcuno scrive (anche se si vergogna a dirlo) eppure sono affascinati dall’esprimersi attraverso le parole, dal ritmo lento della penna sul foglio, dalla lettura e dall’ascolto del pezzo di vita che l’altro ha messo sulla carta

Quanta fragilità, quante incertezze e paure ma anche quale profondità, quale immensità e quante piccole gioie insignificanti
Il desiderio di potersi liberare dagli stereotipi, dalle costrizioni, dalle imposizioni sociali
Essere ascoltati, capiti, amati indipendentemente da tutto

Io ricordo bene la mia adolescente giovinezza
Siamo ancora gli stessi, sempre gli stessi
Alla ricerca di chi possiamo essere, interessati a esprimere il nostro potenziali senza che il giudizio degli altri ci condizioni
Lo so, la relazione con l’altro, anche quando vincolo, è un passaggio fondamentale
Ma sentirsi un palloncino accerchiato da spille pronte a pungerti appena cerchi di cambiare, di crescere, di elevarti, di diventare te stesso, soprattutto quando essere te stesso esce dagli schemi predefiniti di chi ti sta attorno, è difficile

Ti lascia la continua sensazione di essere sbagliato
Eppure, in quel desiderio-paura,c’è l’unico rischio che vale sempre la pena correre
Essere se stessi

Lascia un commento

Archiviato in educazione, ragazzi, sguardi

un Prato di libri – 1° incontro sui classici

Primo incontro per “un Prato di libri”
Con tutte me stesso, corpo e espressioni comprese.

16105550_10210463136351401_1760831993123076298_n

A misura di bambino

Parliamo di classici: Zanna Bianca, Il libro della giungla, Roald Dahl.
E di come entrare nel mondo delle storie significa sapere da dove parti ma non dove arrivi o meglio, chi arrivi.

15977618_10210463136791412_5567449271495446689_n

Scuola Cuore Immacolato

Perchè i personaggi e le avventure delle storie, tutte le buone storie, ti permettono di immaginare il possibile e credere nell’impossibile.

Ti offrono tante possibili immagini di chi potresti essere.
Ti svelano che l’unica normalità è l’unicità.

15940983_1290077544404836_816454354184186435_n

Scuole Gianni Rodari

C’è stato spazio anche per leggere i miei libri: #LaNonnaAddormentata(Kalandraka Italia) e #LaLezioneDegliAlberi (Massimiliano Piretti Editore)
E per emozionarsi: Ho letto il tuo libro e me ne sono innamorato (8 anni), Hai usato delle parole molto poetiche (9 anni), Io ho un progetto di aprire una libreria “Buone letture” (9anni)

15965502_10210463136511405_7809074586444701538_n

Raccontando La lezione degli alberi

Lascia un commento

Archiviato in ragazzi, scrittore

Un Prato di Libri

539289_443903245688941_624785797_n.png

A TUTTE LE SCUOLE DELLA PROVINCIA DI PRATO

Cari dirigenti scolastici e cari insegnanti,
eccoci di nuovo alla quinta edizione di “un Prato di libri 2017” festival della lettura per bambini e ragazzi, under 18 che si svolgerà nei mesi di marzo, aprile e maggio e che avrà i suoi giorni centrali nel 7, 8 e 9 aprile 2017 nei sette comuni della Provincia di Prato.
Stiamo progettando un programma con oltre 140 appuntamenti di cui la metà rivolti alle scuole e l’altra metà rivolti al pubblico e prevalentemente organizzati e curati da ospiti e volontari. Il progetto prevede appuntamenti con scrittori, illustratori, artisti, narratori e musicisti che esploreranno il tema della quinta edizione che sarà:
“I Classici legati da un filo in un Prato di libri”


Nel prato si può trovar di tutto, semi di tutti i tipi, terra in tutti i modi, lombrichi, radicchi, fiorellini, erbe vagabonde, erbacce spontanee o da curare.

Ognuno nel prato trova il suo posto, il suo spazio e ci sta bene: bioDiversità…il diritto all’essere te stesso, all’unicità, alla felicità…liberi di crescere nella diversità.
Ecco qui di seguito la riflessione di Roberto Parmeggiani da cui siamo partiti per strutturare l’edizione 2017.


“La letteratura per l’infanzia è un inno alla diversità.
I libri per ragazzi, in relazione al tempo e al contesto culturale in cui nascono, sono quelli che rompono prima di altri gli stereotipi proponendo personaggi che escono dagli schemi.
Offrendo una grande varietà di immagini con le quali è possibile identificarsi, sono un buon antidoto all’omologazione.
Da Dickens a Roald Dahl.
Da Bianca Pitzorno a Jerry Spinelli.
Da Davide Calì a Oliver Jeffers.
Una ricchezza di proposte che, però, deve essere messa a disposizione dei bambini, che deve essere resa sempre più accessibile, con la quale i bambini devono poter convivere quotidianamente.
Perché il rischio di uniformarsi è dietro l’angolo.
Il rischio di non essere più in grado di immaginarsi e sognarsi e scoprirsi unici è fortissimo.
Voci che parlano più forte e con mezzi apparentemente più accessibili formano un pensiero unico del quale poi è difficile liberarsi.
La principessa addormentata e il principe azzurro… che gran fregatura. Soprattutto se sono l’unica immagine a cui possiamo riferirci.
Frequentate i libri.
Le storie.
Le librerie.
Le biblioteche.
La diversità delle esperienze.
Le tante e differenti possibilità di essere.
Leggete e tra le parole troverete non solo un pezzo di voi stessi, ma anche qualcosa dell’altro che non siete ma che vi capiterà di certo di incontrare.
Leggete perché questo allenamento alle relazioni è uno degli antidoti più forti al razzismo, all’esclusione, al rifiuto di chi non è come noi che non ci farà paura perché diverso, anzi in quanto diverso ci interesserà.
Leggete, crescete liberi e felici”.
Roberto Parmeggiani


Seguono alcune note utili per comprendere come si svolgerà un Prato di libri
Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in #ioleggoperchè, educazione, ragazzi, scrittore, sguardi

Brasilidade

 

Un lungo viaggio in Brasile per presentare il mio ultimo albo illustrato “O Mundo de Arturo” (Editora Nos) e per partecipare al Festival Letterario di Araxà – Fliaraxa.

Un breve racconto fotografico in ordine assolutamente non cronologico

Per la maggior parte delle foto ringrazio la bravissima Juliana Lubini

 

Lascia un commento

Archiviato in scrittore, sguardi

Inno alla diversità

La letteratura per l’infanzia è un inno alla diversità.

I libri per ragazzi, in relazione al tempo e al contesto culturale in cui nascono, sono quelli che rompono prima di altri gli stereotipi proponendo personaggi che escono dagli schemi.
Offrendo una grande varietà di immagini con le quali è possibile identificarsi, sono un buon antidoto all’omologazione.

Da Dickens a Roald Dahl.
Da Bianca Pitzorno a Jerry Spinelli.
Da Davide Calì a Oliver Jeffers.

2c54fc8a212817c2e91801f4bd156c30

Una ricchezza di proposte che, però, deve essere messa a disposizione dei bambini, che deve essere resa sempre più accessibile, con la quale i bambini devono poter convivere quotidianamente.
Perché il rischio di uniformarsi è dietro l’angolo.
Il rischio di non essere più in grado di immaginarsi e sognarsi e scoprirsi unici è fortissimo.

Voci che parlano più forte e con mezzi apparentemente più accessibili formano un pensiero unico del quale poi è difficile liberarsi.
La principessa addormentata e il principe azzurro… che gran fregatura. Soprattutto se sono l’unica immagine a cui possiamo riferirci.

Frequentate i libri.
Le storie.
Le librerie.
Le biblioteche.
La diversità delle esperienze.
Le tante e differenti possibilità di essere.

Leggete e tra le parole troverete non solo un pezzo di voi stessi, ma anche qualcosa dell’altro che non siete ma che vi capiterà di certo di incontrare.

Leggete perché questo allenamento alle relazioni è uno degli antidoti più forti al razzismo, all’esclusione, al rifiuto di chi non è come noi che non ci farà paura perché diverso, anzi in quanto diverso ci interesserà.

Leggete, crescete liberi e felici.

Lascia un commento

Archiviato in #ioleggoperchè, ragazzi, scrittore, sguardi

Giugno

Giugno porta con sé molte novità.

Innanzitutto sono usciti due nuovi libri.

alberi ita

 

La lezione degli alberi, uscito inizialmente in Brasile dove era stato selezionato dalla Revista Crescer come uno dei 30 Migliori Libri Infantili del 2014, adesso arriva anche in Italia.

 

 

lib_x2DSMS

Portici. Essenza di una città, a cui insieme all’illustratore Attilio Palumbo lavoriamo da due anni, viene finalmente alla luce. Come spesso accade, però, il momento è quello giusto. Quest’anno infatti si festeggiano i 900 anni del comune di Bologna. Sostenere la Candidatura dei portici come Patrimonio Mondiale UNESCO è un bel modo di festeggiare!

 

 

In questi giorni riprendono anche le presentazioni e i laboratori!

Mercoledì 15 giugno 2016 – h 18.30

Lettura animata e laboratorio La lezione degli alberi

Saranno inoltre esposte le tavole originali del libro

Giovedì 16 giugno 2016 – h 21

Lettura animata e laboratorio La lezione degli alberi

Lascia un commento

Archiviato in Novità, Uncategorized

Scrivere non è impossibile, è solo difficile come…

… come andare in bicicletta, nuotare, salire sugli alberi, fischiare, fare le capriole, far volare un aquilone, come sognare!

Scrivere, a scuola, è diventata una delle cose più difficili.

Per alcuni una vera e propria tragedia. Dopo un paio di righe, due idee scarne trasformate in parole e un immenso foglio bianco davanti a sé, il contenitore della fantasia e dell’immaginazione si svuota.

“Dai, prova ad aggiungere qualcos’altro!”

“Ma non mi viene in mente nulla, non so cosa scrivere.”

“E’ impossibile, sforzati un po’, dai!”

Che fatica, che disagio, che sconfitta.

Eppure, ci sarà una soluzione per non costringere milioni di bambini a una sconfitta annunciata?

Io credo di sì. Ecco allora alcuni libri e alcune idee per far sì che una cosa impossibile, diventi semplicemente una cosa difficile, ma accessibile a tutti.

Iniziamo con due letture utili a chi insegna, a chi educa, a chi consiglia.

Storia delle mie storie – Miti, forme, idee della letteratura per ragazzi

Bianca Pitzorno – Il Saggiatore, Milano 2006

copj170

A partire da un libro – Imparare a leggere e imparare ad amare i libri nella scuola primaria

Roberta Passoni – Edizioni junior  Biblioteca di lavoro dell’insegnante Movimento di cooperazione educativa

partir

Ora qualche idea pratica, con un preambolo.

Quando si parla di ‘esercizi di scrittura’ non è possibile farlo senza riferirsi a Gianni Rodari che, con la sua “Grammatica della fantasia”, ha modificato radicalmente l’approccio alla scrittura e all’insegnamento della stessa.

L’errore creativo, le fiabe a rovescio, l’insalata di favole, le storie sbagliate, solo per citarne alcune, sono proposte semplice e pratiche di scrittura… creativa, come si direbbe oggi, un trabocchetto per ridurre le proposte di Rodari a un gioco, qualcosa di poco importante e non utile. Frutto di un’idea di scrittura ancora troppo spesso accettata: scrivere è qualcosa di serio, silenzio, stai seduto, zitto, concentrati per un tempo indefinito, non distrarti…

6c521fb9011903445ec3abd9ff8f7868

Beh, per uno come me che ha scoperto la scrittura tardissimo, proprio perché davanti a un foglio bianco non riuscivo a mettere in ordine le idee, a costruire un pensiero che fosse più lungo di due righe, a trovare idee fantasiose, avere avuto a disposizione strumenti creativi come quelli di Rodari mi avrebbe cambiato la vita, evitato delusioni, sofferenze, paure inutili.

Perché se è vero che le esperienze che fai nella vita ti aiutano a crescere, non è vero che tutto tutto tutto ciò che hai vissuto è indispensabile, certe cosa si potrebbero benissimo evitare.

Io oggi scrivo, ho avuto la fortuna di scoprirne il piacere, nonostante la difficoltà, di trovare la mia scrittura e di poterla esprimere. Ho avuto la capacità, supportata  dalle parole di sostegno di persone di valore incontrate nel mio percorso, di riscrivere il mio pssato e liberarmi di alcuni fastasmi molto negativi: il fantasma della critica, quello della delusione, quello della paura di sbagliare. Fantasmi che hanno minato, per troppo tempo, la mia autostima.

A partire dalla mia esperienza e da alcuni libri, ecco qualche spunto di riflessione e qualche idea pratica per chi si trova a insegnare, educare o consigliare.

Italo Calvino e la trilogia araldica

calvino

Contemporaneo di Rodari, scrive tre romanzi per ragazzi: Il visconte dimezzato, Il barone rampante e Il cavaliere inesistente.

Tre storie fantastiche e realistiche allo stesso tempo, in quanto allegoriche: un visconte che torna dalla guerra dimezzato, un ragazzo che decide di vivere sugli alberi e un cavaliere che non esiste.

Cosa succede quando la realtà, come la conosciamo, ci mostra un elemento inaspettato? Se incontrassimo uno scienziato smemorato o un dottore con le gambe al posto delle braccia? E se mia mamma decidesse di vivere come un gatto o la maestra mangiasse solo carote? E a me quale strana cosa potrebbe succedere o quale scelta strampalata potrei fare?

I silent book e le storie personalizzate

Prendete un libro senza parole, quante storie racconta?

Una, quella dell’autore.

Sicuri. Forse due, quella di chi lo ha scritto e quella dell’illustratore.

Uhm! Un libro senza parole racconta tante storie, quanti sono i suoi lettori che leggendolo lo raccontano.

Tre proposte:

Un giorno un cane di Gabrielle Vincent (Gallucci)

img830-g

L’onda di Suzy Lee (Corraini)

l-onda-copertina-suzy-lee

Vazio di Catarina Sobral (Pato Logico)

Catarina+Sobral+-+Vazio%2C+capa

Sonno gigante, sonno piccino (Topipittori), la storia con le foto della mia storia

Giusi Guarenghi scrive una ninna nanna. Giulia Sagramola la riceve e deve illustrarla. Cerca delle foto da modificare, di solito le compra nei mercatini. Questa volta, però, usa quelle della sua famiglia, una ninna nanna per sé, per noi, per tutti.

Perché non farlo anche noi, magari al contrario? Prendere le nostre foto, non per forza quelle venute bene e scrivere una storia?

sonno-gigante-sonno-piccino

Un’ultima osservazione

Tra i tanti ingredienti che fanno di un bambino un bambino a cui la scrittura non fa paura, ce ne sono due indispensabili.

Il rispetto dei tempi, dei modi, della libertà. Perché scrivere è un grande atto di libertà, secondo tempi molto personali e secondo un modo che deve essere il più comodo possibile. Per questo il giudizio che deve essere dato non può negare queste caratteristiche ma accettarle e rispettarle.

Io scrivo facendo pause ogni 10 minuti, ascoltando musica, alzandomi spesso. Per queste caratteristiche, spesso a scuola sono stato giudicato e mai valorizzato.

58689f18e11a09ce84e6903c1c8c88a2

Poi la fiducia. Se penso che quello che scrivo è brutto, sempre troppo poco, insufficiente, banale. Se io penso di non valere, che mi manca sempre qualcosa, che non sono capace. Se io penso che l’adulto non ha fiducia in me, allora sono condannato, non solo al fallimento, ma anche all’infelicità.

3f98dd0e8a5c202db79eba3f12a607ba

Lascia un commento

Archiviato in educazione, ragazzi, scrittore, sguardi